casino online non AAMS

Come dichiarare le vincite dei casinò online in Italia

Da rappresentante del settore dei giochi digitali in Italia, ricevo quotidianamente una marea di domande da parte di utenti che hanno ottenuto vincite importanti online. La più frequente? “Devo dichiarare le vincite al fisco?”. E la seconda: “Cosa succede se gioco su un casino online non AAMS?”. Proprio per rispondere a queste domande ho deciso di scrivere questa guida fiscale dettagliata, aggiornata al 2025.

La realtà è che l’Italia, come molti altri paesi, ha una normativa fiscale chiara e articolata sul gioco d’azzardo online. Tuttavia, la differenza tra piattaforme ADM (ex AAMS) e quelle estere rende il quadro piuttosto complesso. In questa guida ti accompagnerò passo dopo passo nella comprensione di tutti gli aspetti rilevanti: normativa, obblighi fiscali, dichiarazioni, sanzioni e consigli pratici.

La normativa fiscale italiana sulle vincite da gioco online

Gioco su siti con licenza ADM: vincite già tassate

Se giochi su un casinò online autorizzato ADM, le buone notizie sono che non devi dichiarare nulla. I casinò regolamentati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pagano già le imposte sulle somme distribuite ai giocatori. Questo significa che tutte le vincite ottenute sono esenti da ulteriori imposte per il giocatore.

Esempio: vinci 1.000 euro su una slot di un casinò ADM. Questi soldi ti vengono accreditati netti, senza necessità di dichiararli.

Gioco su casino online non AAMS: attenzione alla dichiarazione!

La situazione cambia radicalmente se giochi su piattaforme non autorizzate dall’ADM, ovvero sui casino online non AAMS. In questo caso, il fisco italiano considera tali vincite alla stregua di “redditi diversi” prodotti all’estero.

Questo comporta l’obbligo di:

  • inserire le vincite nella dichiarazione dei redditi;
  • pagare l’imposta sostitutiva IRPEF, secondo gli scaglioni vigenti;
  • eventualmente compilare il quadro RW, se le somme restano depositate su wallet digitali esteri.

Come si dichiara una vincita da casinò estero nel 730 o Modello Redditi

Documentazione necessaria

Prima di tutto, è fondamentale conservare:

  • le prove del gioco (screenshot delle vincite, cronologia movimenti);
  • l’IBAN del conto da cui si riceve la vincita;
  • dati del sito e licenza (es. Malta Gaming Authority, Curacao eGaming, etc.).

Compilazione della dichiarazione

  1. Modello 730: le vincite vanno inserite nel quadro D, come redditi diversi di fonte estera.
  2. Modello Redditi (ex Unico): se superi certe soglie o hai investimenti esteri, devi usare il quadro RW.

Il reddito da dichiarare è l’intera somma vinta al lordo di eventuali costi. L’aliquota applicata sarà quella del tuo scaglione IRPEF (da 23% fino al 43%).

Quando va compilato il quadro RW

Il quadro RW è obbligatorio se:

  • hai depositato vincite su wallet digitali (es. Skrill, Neteller);
  • hai lasciato soldi su conti gioco esteri oltre la soglia di 15.000 euro;
  • possiedi cripto-asset derivanti da vincite da gioco.

La mancata compilazione può portare a sanzioni pesanti fino al 30% delle somme non dichiarate.

Cosa succede se non dichiari le vincite?

Chi non dichiara le vincite da casinò esteri può incorrere in:

  • accertamenti fiscali retroattivi (fino a 5 anni);
  • multe tra il 3% e il 30% dell’importo non dichiarato;
  • interessi e mora;
  • possibile segnalazione per evasione, in caso di cifre elevate.

Anche se il rischio di controllo non è altissimo per cifre modeste, è sempre consigliabile regolarizzare la posizione fiscale.

Come calcolare l’importo imponibile delle vincite

Formula base

L’importo da dichiarare corrisponde a:

(Totale vincite ricevute) – (Eventuali costi documentati)

Non è possibile dedurre le perdite o le puntate effettuate, salvo nei casi in cui siano provate documentalmente.

Esempio: Hai ricevuto 5.000€ da un casino online non AAMS. Hai pagato 100€ in commissioni di trasferimento. Dichiari 4.900€.

Casinò online esteri e criptovalute: complicazioni fiscali

Negli ultimi anni molti casinò online non AAMS permettono di giocare in Bitcoin, Ethereum o USDT. Le vincite ricevute in criptovalute sono considerate redditi in valuta estera e quindi soggette a ulteriori adempimenti:

  • calcolo del valore in euro alla data di incasso;
  • indicazione del possesso nel quadro RW come cripto-asset;
  • dichiarazione nel quadro RT se converti e realizzi plusvalenze.

Se operi frequentemente con crypto e casinò, è consigliabile rivolgersi a un commercialista esperto in fiscalità digitale.

Consigli pratici per evitare problemi fiscali

  1. Tieni traccia di ogni operazione: salva estratti conto, email, screenshot.
  2. Utilizza conti separati per il gioco: evita confusione con le finanze personali.
  3. Evita prelievi in contanti non tracciabili.
  4. Se vinci tanto, consulta un fiscalista prima della dichiarazione.
  5. Gioca su siti ADM se vuoi semplificarti la vita fiscale.

Domande frequenti (FAQ)

Devo dichiarare le vincite da un casinò ADM?
No, sono già tassate alla fonte.

Giocare su un casinò online non AAMS è illegale?
No, ma comporta obblighi fiscali maggiori e meno tutele legali.

Posso detrarre le perdite di gioco?
No, in Italia non è prevista la deducibilità delle perdite da gioco.

Le vincite in crypto devono essere dichiarate?
Sì, sia come reddito che come potenziale investimento estero.

Il fisco può vedere il mio conto gioco estero?
Sì, tramite accordi di cooperazione internazionale tra banche e stati.

Conclusioni

Il mondo del gioco online offre infinite opportunità di divertimento, ma anche responsabilità fiscali. Conoscere le regole ti permette di giocare serenamente, evitando rischi inutili. Ricorda: è sempre meglio vincere e dormire tranquilli, piuttosto che dover spiegare al fisco transazioni poco chiare.

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